Lotto 90 - Asta Numismatica 2

Zecche Italiane. Napoli. Carlo V. ...
Zecche Italiane. Napoli. Carlo V. ...
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Zecche Italiane. Napoli. Carlo V. 1516-1554. Doppia. Sigla IBR. Au. CNI, vol. XIX, pag. 292, n.32/var.; la doppia (da 2 scudi) proposta ha la legenda con IM•PER. Peso gr. 6,70. Le doppie (da 2 scudi) come le quadruple (da 4 scudi) vennero battute a Napoli per rievocare l’editto del 23 ottobre emanato da Carlo V il quale decretò l’abolizione dell’Inquisizione, garantendo promesse di amnistia, poi mai rispettate; hanno al rovescio il motto MAGNA OPERA DOMINI, simbolo di generosità e perdono che viene commemorato e al quale si attribuì la garanzia dell’attuazione dei propositi conformi alla morale cristiana; al rovescio è ritratta la Pace in piedi, volta a sinistra, che regge con la mano sinistra una colma cornucopia (simbolo dell’abbondanza) e nella destra una fiaccola che dà fuoco ad un mucchio di armi e di libri che le stanno ai piedi, iconografia della circostanza storica da rappresentare; il vicerè Don Pedro Alvarez de Toledo, in quell’occasione, fece bruciare in pubblico tutti i libri della dottrina di Lutero. L’emissione di queste monete si protrasse fino all’anno 1548: il 26 aprile del 1548, con una lettera del vicerè Don Pedro de Toledo, veniva nominato Giovan Battista Ravaschiero maestro di zecca, la cui carica venne confermata successivamente dall’imperatore Calo V con un privilegio datato 31 gennaio 1549 (esecutoriale 10 dicembre dello stesso anno). Le doppie coniate sotto la sua direzione recano le sigle IBR in monogramma dietro la testa dell’imperatore.

Grading/Stato: SPL/FDC

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